Rocksmith – Imparare a Suonare Giocando

RocksmithL’avvento della tecnologia nella musica ha, negli ultimi 40 anni, reso sempre più avvicinabile l’arte del suonare alla gente comune. Al talento sullo strumento si è andato aggiungendo il talento tecnico e tecnologico come nel trovare suoni o nuovi strumenti mai usati ed ascoltati prima. La qual cosa ha portato alla ribalta personaggi più per le loro innovazioni che per le loro capacità musicali. In alcuni casi la tecnologia ha anche reso un “servizio” creando maggiori opportunità, per i musicisti in erba, di farsi ascoltare portando, delle volte, alla ribalta veri talenti nascosti. Mi vengono in mente, ad esempio, il Karaoke e i Network come Youtube o Myspace. Qualche anno fa, invece, la tecnologia applicata ai giochi (sia per PC che per console) si è riproposta di insegnare a suonare giocando!

“Pazzi! Sacrilegio! Va de retro Satana!” in coro hanno gridato i professionisti del settore nel veder pubblicare prima Guitar Hero, poi Rock Band ma, soprattutto, l’ultimo arrivato: Rocksmith! I primi due non erano niente più di una sorta di Karaoke per scimmiottare chitarristi, batteristi e tutto il resto della band. Rocksmith invece si ripropone di INSEGNARE, a chiunque, a suonare la chitarra, tant’è vero che ne esiste una versione “deluxe” che, in bundle col DVD del programma e il cavo di collegamento (jack/USB), comprende una vera chitarra elettrica, seppur economica, della Epiphone: una Les Paul Junior. Ad ulteriore corredo anche la tracolla e 2 plettri.

Gli sviluppatori della Ubisoft hanno sondato prima il terreno con il primo Rocksmith nel 2011, una versione molto “giocosa” ma che ha riscosso un ottimo successo col crearsi di community in grado di sviluppare software per convertire qualsiasi canzone e relativo spartito in una song “giocabile” con Rocksmith.
La versione 2014, uscita a fine Novembre 2013, invece diventa più seria proponendosi come metodo alternativo ai metodi classici di approccio alla chitarra o al basso.

A questo punto serve però una riflessione che si riallaccia all’articolo di Drew “Musica o Lego?”. L’ho chiamato “metodo alternativo di approccio” e non di “insegnamento” perché Rocksmith 2014, per quanto migliorato ed aggiornato, non è in grado di sostituirsi ad un insegnante e ad un percorso didattico. Ad esempio l’accordo Mi maggiore viene chiamato “E” come nelle tablature. Chi suona sa che quella lettera “E” è un Mi maggiore e non si sognerebbe mai, come invece fa la “voce narrante” del programma, di chiamarla “E”. Ci sarebbe anche una interessante sezione in cui è possibile improvvisare seguiti da una band virtuale. Si chiama “Modalità Sessione”. Dopo aver deciso quali strumenti includere e la scala su cui “lavorare” (una pentatonica di “A” o “La-maggiore” ad esempio) si comincia suonando come in una jam session improvvisata… Peccato che non vi sia traccia di tutto il (grosso) lavoro didattico che si dovrebbe conoscere sulle scale pentatoniche, che riguarda il giro di accordi su cui improvvisare e l’armonizzazione che rende il tutto musicalmente corretto e suonabile.

Session Mode

Session Mode

Ma suonare significa anche divertirsi, giocare appunto. Gli inglesi usano lo stesso verbo “giocare” per dire “suonare”: “to play”. Devo dire che è interessante com’è stata sviluppata l’interfaccia grafica che, dopo un primo approccio “spigoloso” (ovvio se sono anni che usi altri metodi classici), diventa molto intuitiva come lo è uno spartito per chi lo sa leggere a prima vista. Con due grosse differenze però: la prima è che non hai bisogno di conoscere le note (SACRILEGIO!!!!!) e la seconda è che ti permette di suonare accompagnato dalla canzone potendo impostare velocità inferiori per riuscire a prendere dimestichezza con le parti più complicate. Esiste anche un “Ripetitore di Riff” che può essere attivato su una parte del brano particolarmente difficile così da ripeterla, a velocità e difficoltà crescenti, fino ad eseguirla perfettamente. Già perché Rocksmith cerca di portarti a suonare ogni brano al 100% per gradi. Prima pochissime note a bassa velocità poi, se esegui il tutto alla perfezione, aumenta la velocità fino a quella reale. Se ancora esegui tutto alla perfezione aumenta la difficoltà e il numero delle note fino ad arrivare al massimo.
…e devo dire che è abbastanza esigente dal punto di vista della precisione… Io che sono un chitarrista “scarZo” sono subito stato scoperto dal programma nel mio difetto tipico: anticipo sempre il bending di un niente rispetto alla plettrata… lui non me lo perdona mai… vuole sia la nota di partenza che quella d’arrivo al momento giusto e all’altezza giusta!

A quel punto lo stesso programma mi ha suggerito di passare alla sezione “Lezioni” per un corso di “Bending base livello 1” audiovisivo che, ovviamente, NON ho superato!

User Interface

User Interface

Altra cosa vincente di Rocksmith è la varietà e la quantità di canzoni presenti già di base (oltre alle tantissime disponibili online per l’acquisto). Si va da “my generation” dei The Who (1965) a “Stone” degli Alice in Chains (2013) passando per “Walk this Way” degli Aerosmith (1975) o “The Trooper” degli Iron Maiden (1983) e “Knights of Cydonia” dei Muse (2006) tanto per citarne alcuni. Ma ce n’è per tutti i gusti: Queen, Nirvana, R.E.M., Radiohead, Bob Dylan, Greenday, Slayer…
In ultimo una chicca: Rocksmith è anche un potente simulatore di amplificazione con varie tipologie di testate e combo da abbinare a casse ed effetti sia a pedale che a rack. Anche qui però vale il discorso sulla didattica di cui sopra: è decisamente diverso imparare ad usare un vero amplificatore al posto di una simulazione dello stesso… Comunque le orecchie ringraziano per il buon sound che si può ottenere.

Ho tralasciato la parte arcade dove giochini elementari cercano di insegnarti le svisate, i bending o gli accordi perché non mi hanno convinto se non come momenti di relax tra un fraseggio e un solo (tentativi ovviamente!).

rocksm4La conclusione, mia personale, è che se avessi avuto un programma/gioco del genere da giovane sarebbe stato molto più divertente e meno frustrante “litigare” con le sei corde… certo… quando ero giovane non esistevano neanche i computer ma questo è un dettaglio! Purtroppo mio nipote ha intrapreso la carriera del pianista altrimenti sotto l’albero di Natale avrebbe sicuramente trovato Rocksmith 2014… più il numero di telefono di un bravo insegnante di chitarra!

Ghigno

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Ghigno is a music, guitar, motorcycle, computer and technology in general enthusiast. -Is he a great guitarist? -Is he a great rider? ... He's funny!
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