La Voce Umana ed il Canto

La voce umana è un mezzo di comunicazione antico quanto la razza umana stessa.
Sin dal primo suono emesso dalla prima scimmia, per avvisare gli altri dell’avvicinarsi di un qualche predatore, ogni suono emesso dall’apparato vocale umano è sempre stato pieno di significato ed emozioni.
Ogni giorno affrontiamo le nostre vite parlando, urlando, sussurrando, piangendo e cantando.
Ogni volta che usiamo la nostra voce è per uno scopo preciso: comunicare qualcosa. Un neonato che piange, nonostante non sappia ancora parlare, sa istintivamente che le proprie corde vocali vanno usare per comunicare con gli altri esseri umani. Questo istinto primitivo è radicato così profondamente in noi stessi che usiamo suoni e reagiamo ad essi, molto prima di pensare cosa stiamo facendo.

Torniamo indietro un po’, fino all’origine dell’universo stesso (no, non sto scherzando).

Gli scienziati hanno scoperto che la nostra intera esistenza è legata ad un suono, una vibrazione, una sorta di rumore di fondo che ha accompagnato l’universo sin dal Big Bang. Inoltre, il suono, essendo una vibrazione, è qualcosa che può interagire con qualsiasi cosa immaginabile, dal momento che la materia stessa è formata da particelle “vibranti”.

Il modo più semplice per un essere umano di produrre dei suoni è usando la propria voce.
Cosa significa questo per un cantante? Se tutti noi già comunichiamo parlando perché sentiamo il bisogno di cantare?

La comunicazione è lontana dall’essere perfetta, a parte le diverse lingue che creano barriere comunicative e separano le persone, significati differenti associati alle parole da chi le pronuncia rendono la comunicazione reale quasi impossibile.
Quando dico “acqua” ogni singolo individuo avrà una sensazione differente, un’esperienza differente che lo porterà ad “amare” o “odiare” la parola che sto usando. Se ho sete o se magari ho sofferto la sete probabilmente l’acqua per me sarà sinonimo di salvezza, sollievo, o la cosa migliore del mondo, mentre se io avessi avuto un’esperienza di quasi annegamento potrei considerare l’acqua come qualcosa di nocivo e pericoloso che mi ha quasi ucciso.
Tutto questo si traduce in reazioni differenti alla parola stessa ed io non sarò in grado di capire completamente quello che l’altra persona intendeva usando quella parola.
Una melodia è solitamente percepita in maniera più profonda delle parole. È stato dimostrato che la musica interagisce con i nostri subconsci oltre a generare emozioni. E non solo nell’essere umano: ogni volta che penso al “potere” della musica mi viene in mente Mozart e “l’effetto Mozart”.
Probabilmente la chiave di lettura è che tutti noi cerchiamo un più profondo livello di comunicazione con gli altri quando cantiamo. È molto comune che chi ascolta musica si commuova durante l’ascolto di determinate composizioni o cantanti. È inoltre molto interessante vedere come in paesi non anglosassoni le persone siano attratte da canzoni in lingua inglese che non comprendono appieno (ed in alcuni casi che non comprendono affatto).

Un esempio interessante di come la musica vada al di là dei semplici testi e parole si può ritrovare in Italia, un paese rinomato nel mondo per l’arte. In Italia le persone cantano qualsiasi cosa, ovunque. La maggior parte degli italiani cercano di cantare canzoni straniere senza avere la più pallida idea di cosa la canzone dica o del suo significato. È divertente vedere persone cantare suoni che non hanno nulla a che vedere con l’inglese (o qualsiasi altra lingua) ma seguono la melodia e imitano i fonemi originali. Ovviamente capire la lingua di una determinata canzone aiuterebbe le persone a capire cosa l’artista originale volesse dire, darebbe loro un’esperienza migliore, giusto? Forse, o forse no.
È altamente probabile che alle persone piacciano di più le canzoni che non riescono a comprendere appieno perché così possono trovare il proprio personale significato nelle stesse.

La voce umana ed il canto sono mezzi di comunicazione che vanno più nel profondo rispetto alle parole. Un cantante dovrebbe “sentire” quello che canta. Cantare è aprirsi a chiunque stia ascoltando. Quando canta, un cantante va in profondità dentro se stesso per esprimere quello che altrimenti non sarebbe esprimibile.

Noi (in qualità di esseri umani che cercano di cantare o di aspiranti cantanti) cerchiamo di produrre una vibrazione che ci abbracci e ci coccoli, che abbracci il mondo intero.
Grandi cantanti tendono ad emozionarsi quando cantano. Credo che Bono degli U2 una volta disse “cantare è come avere un’operazione a cuore aperto”, o forse era qualcun altro… Ora non mi ricordo, ma quella frase mi colpì molto.
Ad ogni modo, questa vibrazione che proviene da noi è qualcosa di estremamente potente, è radicata nelle nostre origini come razza e persino oggi, in questo mondo assurdo che non aspetta nessuno, può fare la differenza nella vita di un individuo.
Questo meraviglioso strumento musicale che abbiamo integrato in noi, quindi, è molto di più di quello che pensiamo, non ci permette solamente di comunicare, ma crea legami con le altre persone ed è direttamente legato alle origini dell’umanità stessa.
Io credo, come cantante, che questa conoscenza possa realmente aiutarci a vedere le cose sotto una luce differente. Il canto è spesso usato anche come terapia, quando una persona ha bisogno di trovare una connessione più profonda con se stessa, il canto può essere di grande aiuto.

Questa vibrazione che possiamo produrre coscientemente ha il potere di scavare nelle nostre emozioni ed aggiustare quello che ci fa sentire a disagio.

Drew

About Drew

Drew is a Singer, Composer, Sound Engineer, Music Producer and a Writer. He’s always been involved in some kind of art, from visual arts to sound designing.
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